Fatturazione elettronica: le parole che contano


FATTURA
La fattura è un documento fiscale obbligatorio emesso da un soggetto fiscale per comprovare l’avvenuta cessione di beni o prestazione di servizi e il diritto a riscuoterne il prezzo. L’operazione di emissione di una fattura prende il nome di fatturazione.

FATTURA PASSIVA
La fattura passiva è detta anche fattura d’acquisto. Fa riferimento a tutti gli esborsi praticati per l’acquisto di beni e servizi da fornitori italiani, comunitari o extra UE. L’amministrazione delle fatture passive prevede la gestione di fatture differite, la registrazione e l’archiviazione delle stesse.

FATTURA ELETTRONICA
La fattura elettronica è un documento informatico il cui contenuto deve essere nel tempo immutabile e non alterabile.
Per attestare la data di emissione, l’autenticità della provenienza, l’integrità del contenuto di una fattura elettronica le normative nazionale e comunitaria prevedono:

– Nota di credito
Una nota di credito è un documento emesso da un’impresa al fine di permettere lo storno di resi e abbuoni da parte di un’altra impresa, cliente della prima.

– IVA
L’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è un’imposta generale sui consumi. Si applica al valore aggiunto di ogni fase della produzione e dello scambio di beni e servizi. È in vigore in 63 Paesi.
Il soggetto passivo d’imposta, cioè colui che cede beni o servizi, può infatti detrarre l’imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi effettuati nell’esercizio d’impresa, arte o professione, dall’imposta addebitata (a titolo di rivalsa) agli acquirenti dei beni o dei servizi prestati.
L’IVA pertanto rappresenta un costo solamente per i soggetti che non possono esercitare il diritto alla detrazione e quindi, in generale, per i consumatori finali.

SISTEMA DI INTERSCAMBIO (SDI)
Lo SDI è una sorta di “postino” che svolge i seguenti compiti:
verifica se la fattura contiene almeno i dati obbligatori ai fini fiscali (art. 21 e 21-bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 633)
verifica l’indirizzo telematico (o “Codice destinatario”, ovvero indirizzo PEC) al quale il Cliente desidera che sia recapitata la fattura
controlla che la Partita Iva del fornitore (cedente o prestatore) e la Partita Iva e/o il Codice Fiscale del cliente (cessionario o committente) siano esistenti.
Se i precedenti controlli danno esito positivo, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario comunicando a chi ha trasmesso la fattura – tramite una “ricevuta di recapito” – la data e l’ora di consegna del documento.

CODICE DESTINATARIO
La fatturazione elettronica porta alcuni vantaggi pratici, come la possibilità di ricevere le fatture elettroniche direttamente nel proprio gestionale senza svolgere operazioni manuali.
Comunicando il tuo Codice destinatario ai tuoi fornitori, permetterai loro di inviarti direttamente le fatture, ma con la particolarità che queste saranno recapitate direttamente nel tuo gestionale (come Libero SiFattura), senza richiedere operazioni manuali di esportazione, importazione o altro.
Ovviamente è vero anche il contrario. I tuoi clienti cioè ti indicheranno il loro Codice destinatario così che, quando compilerai una fattura in SiFattura, questa sarà spedita allo Sdi e poi recapitata dallo stesso direttamente nel gestionale del tuo cliente.
Quindi grazie al Codice Destinatario si riducono tempi e errori dovuti a importazioni via OCR o compilazione manuale delle fatture.
Ecco perché è preferibile usare questo codice al posto della eventuale PEC: che comunque resta un canale altrettanto valido che può essere comunicato per la ricezione di fatture elettroniche.
Come ottieni il Codice Destinatario? lo rilascia SiFattura quando attivi il piano Lite o Pro. Dopo l’acquisto, dovrai compilare e firmare i moduli che trovi nelle impostazioni “Profilo elettronico”, quindi fare la richiesta di attivazione; ad attivazione avvenuta, vedrai apparire nella stessa pagina il codice intermediario da utilizzare.